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Piedi gonfi in gravidanza: cause e rimedi

Il gonfiore ai piedi ed alle caviglie durante la gravidanza è piuttosto comune e di solito va via dopo il parto. Sono diversi i fattori che possono procurare questo disturbo. Il corpo in generale trattiene più liquidi e inoltre l’utero aumentato di volume provoca pressione sulle vene, rendendo difficile il ritorno del sangue al cuore. Anche i cambiamenti ormonali possono svolgere un ruolo importante.

Per alleviare o ridurre il gonfiore, durante la gravidanza potrebbe essere utile:
· Non restare in piedi a lungo. Quando potete, sedetevi sollevando i piedi in su e, occasionalmente, ruotare piedi e caviglie.
· Dormire su un fianco. Riposare sul lato sinistro riduce la pressione della vena cava inferiore, la grande vena che restituisce il sangue dalla metà inferiore del corpo al cuore. È di aiuto anche sollevare le gambe leggermente con dei cuscini.
· Indossare calze contenitive (tipo collant).
· Svolgere attività fisica. Passeggiate tutti i giorni, fate la cyclette o nuotare in piscina.
· Applicare impacchi di acqua fredda.
· Bere molta acqua. Il gonfiore non significa che si debba bere di meno. Si raccomandano almeno 2 litri di liquidi al giorno durante la gravidanza.

Capita spesso che i piedi si gonfino maggiormente nei giorni successivi al parto. Tale fenomeno è solitamente transitorio e si risolve nel giro di pochi giorni.
Sebbene il gonfiore ai piedi e alle caviglie sia normale durante il periodo di gestazione, un gonfiore improvviso e doloroso, soprattutto se è solo in una gamba, potrebbe essere il sintomo di un coagulo di sangue (trombosi venosa profonda).
Un improvviso aumento del gonfiore potrebbe anche significare che la pressione sanguigna è superiore al normale, ciò potrebbe essere un segnale di preeclampsia. Entrambe le condizioni richiedono la valutazione e il trattamento tempestivo. Rivolgiti subito al tuo ginecologo.

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