dolci gravidanza

Una gravidanza poco….dolce!

D.: Salve dottore, mi chiamo Antonella e ho 29 anni. Ho scoperto da poco di essere incinta e mia madre, diabetica, ha già detto che devo cominciare a mangiare di più. Io amo molto il pane e i dolci. Tuttavia ho paura che potrei ingrassare troppo durante i nove mesi. Potrebbe darmi qualche consiglio in merito?

 

R.: Cara Antonella, chi non ha sentito almeno una volta dire a una donna incinta che deve mangiare “per due”? Come se, aumentando la quantità di calorie introdotte quotidianamente, la mamma trasferisse al bambino che porta in grembo una maggiore quantità di “salute”! In realtà, è vero esattamente il contrario. Non che il digiuno o diete spinte siano consigliate in gravidanza. Tutt’altro. Ma è certo che un eccessivo introito di calorie, soprattutto di zuccheri, aumenti in misura considerevole non soltanto il suo peso, ma una quantità di complicazioni, alcune anche gravi, sia per lei che per il suo bambino. Una di queste, tra le più temibili, è senza dubbio il Diabete Gestazionale.

 

Al fine di identificare precocemente le donne a rischio di contrarre la malattia in gravidanza, il ginecologo consiglia l’esecuzione, in donne incinte con fattori di rischio per il diabete (es. obesità, familiarità ecc.), come appunto nel suo caso essendo la mamma diabetica, di un primo screening già durante il quarto mese di gravidanza, utilizzando specifici criteri diagnostici. Tenga presente che un valore di Glicemia a digiuno superiore a 92 mcg/dl è già considerato patologico secondo i criteri attuali.

Per tutte le altre donne incinte (“a basso rischio”), invece, lo screening per la diagnosi di Diabete Gestazionale viene eseguito, in accordo con le linee guida, a 24-28 settimane di gravidanza mediante OGTT (curva da carico orale di 75g di glucosio e 3 prelievi distanziati di un’ora).

 

La donna deve essere accuratamente informata che il Diabete Gestazionale è tra le più severe complicanze della gravidanza e se non riconosciuto, e adeguatamente trattato, è associato ad una elevato rischio di patologie materne e fetali.

I rischi per la mamma sono aumento eccessivo del liquido amniotico (polidramnios), parto pre-termine (prima delle 37 settimane), maggiore incidenza di complicanze ipertensive (preeclampsia, eclampsia) e taglio cesareo. Sono possibili inoltre complicanze tardive cioè lo sviluppo di Diabete Gestazionale nelle successive gravidanze o di Diabete Mellito di tipo 2 (non insulinodipendente), ridotta  tolleranza ai carboidrati e sindrome metabolica nel corso della vita.

I rischi per il feto sono costituiti da aumento eccessivo del peso (macrosomia), parto complicato (es. distocia di spalla), gravi problemi respiratori dopo la nascita (sindrome da distress respiratorio), alterazioni metaboliche (ipoglicemia, iperbilirubinemia, ipocalcemia), malformazioni e morte improvvisa del feto in utero. Complicanze tardive sono l’obesità infantile e un maggior rischio di sviluppare Diabete nel corso della vita.

 

Nella maggior parte dei casi il Diabete Gestazionale può essere tenuto sotto controllo attraverso la dieta e l’esercizio fisico. Solo nel 10-20% dei casi invece è necessario far ricorso alla terapia con Insulina per ottenere un adeguato controllo della glicemia.

 

Questi sono alcuni motivi per cui l’alimentazione in gravidanza deve essere corretta, fin dall’inizio, sia in termini di quantità che di qualità del cibo.

 

È necessario, dunque, che il ginecologo che la segue imposti un programma dietetico attraverso un’alimentazione corretta spiegando che cosa sono i carboidrati, a cosa servono, quali tipi esistono, quali sono vietati e quali no, la proporzione di carboidrati richiesta e il numero di pasti raccomandati al giorno. Nel corso della gravidanza sono consigliati pasti più leggeri e frequenti, evitando dolci, pane bianco e bevande zuccherate. Inoltre andranno aumentati i cibi ricchi di proteine (legumi, carne, pesce) e di fibre indigeribili, come le verdure e alcuni, ma non tutti, tipi di frutti. La pasta può essere mangiata tre o quattro volte alla settimana. Naturalmente, sempre per una persona. Anche se siete già in due!

 

 

Dott. Fabrizio Paolillo Diodati

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

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